FabrianoNews, intRAW

www.fabrianonews.it, per i più ostinati

Pubblicato il 23 Gennaio 2012

Nessuno ne sentiva il bisogno.
Dell’ennesimo prodotto multimediale finalizzato a fornire informazione al territorio, tecnicamente parlando. Dell’ennesimo moltiplicatore di comunicati stampa densi di eventi e sinergie che un numero sempre più magro di fonti spamma a un quorum sempre più copincolloso di servizi tutti uguali nel loro essere un millimetro meno inutili della stampa tradizionale, che ormai l’informazione è questo, sinceramente parlando. Che stavolta se falliamo ancora, senonaltro, non ci rimette nessuno già che nessuno ha giustamente investito in un progetto come questo, per quanto sui loop del tema c’abbia lavorato non un giorno ma quanto di cui sopra parla molto più chiaro del .php e non serve una laurea in Scienze della Comunicazione per capirlo. Laurea che, oltretutto, non ci facciamo neanche mancare, che abbiamo bisogno di curricula allegri in tempi di crisi.
Però un nome a dominio così non meritava l’abbandono, come non meritava di essere lasciato ai vampiri del cybersquatting che inspiegabilmente non si sono accorti di come vagasse libero per il web. Oppure, visto quanto queste aziende nutrite da bot segugi di nomi in scadenza senza nome né colore parcheggino di tutto, beh, che si siano lasciate sfuggire fabrianonews – tanto .it quanto .com – la dice lunga sull’appetibilità di questa vallata di cassintegrazione e alcolismo.
Però il patrimonio di esperienza, la mole di contatti e i giga di allegati che dall’ultimo periodico che aveva news nel nome ci siamo portati dietro sarebbe stato uno spreco – e un demarketing che chi doveva ha ignorato sperando in un anonimato che in un buco tra i monti come questo è un segreto di Pulcinella – affidare al messaggio di risposta automatica restituito dal server.
Però, per quanto la categoria sia deprecata e deprecabile, per quanto parlare di giornalismo ai tempi del web 2.0 sia ormai di quel vintage che non vendi nemmeno a porta Portese – di fatto, qua, Direttore responsabile e registrazione al Tribunale tornino nel millennio dei Leviatani di carta – e per quanto il sottoscritto abbia più rispetto per il crowdsourcing che non per il modello fonte-emittente-medium-ricevente, per quanto tutto questo, scrivere ci piace. Non riusciamo a farne a meno, spesso, purtroppo. Uso il plurale solo perché ancora ci spero che domani non sarò solo dietro queste pagine.
E Fabriano m’ha adottato, io non autoctono in fuga. Restituirgli un nome a dominio mi sembra il minimo.
Ora, col cattivo gusto di rendere pubblica una homepage intasata proprio di comunicati stampa passati al ctrl+v, tra l’altro manco freschi ma la pagina andava riempita e con qualcosa dovevo popolare lo stream, soprattutto per esigenze grafiche, insomma, andando online con quello che vedete proviamo a fare di meglio. Meglio di quanto già esiste, meglio di quanto non abbiamo già fatto. Non sarà difficile, direte voi guardandovi attorno e guardandoci alle spalle. Non sarà facile, dico io già in depressione post partum dopo la rimozione del “sito in costruzione”, spaventato da un horror vacui informativo che si farà sentire tutto nel popolarmi con infinita lentezza il database.
E se non ne sentiva il bisogno nessuno, m’hanno insegnato all’Università che, se vuoi vendere, quel bisogno devi crearlo. Ridevo, nel millennio scorso. Oggi c’è poco, da ridere, ma tant’è. Seguiteci, anche se la strada non la sa nessuno.

Enjoy
www.fabrianonews.it



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