calligraphy&lettering
Vintage, retrò, anacronistica, diacronica, antica, astorica, nostalgica, superata, desueta? Di questo passo, tra qualche anno le nuove generazioni non sapranno più scrivere in corsivo e già ora mettere una penna in mano a molti significa ottenere un rendering terrificante del messaggio. E il mezzo ha sempre fatto il messaggio, per me che nel secondo investivo poco.
Quindi, nel web 2.0, una pagina 0.2. Un’arte che ha 2mila anni almeno, la pratica della lentezza in aperto contrasto con quanto il contesto impone. Linee e curve, raccordi, ascendenti e discendenti, pieni e vuoti.
Calligrafia, artwork calligrafici e produzione bella scrittura: inviti e partecipazioni di matrimonio, manoscritti con capolettera miniati e pergamene ricordo o dedicate per eventi speciali, biglietti da visita, ringraziamenti e auguri unici, indirizzi per corrispondenze importanti, logotipi e testi personalizzati.
Vasta scelta di caratteri e font: cancelleresca, gotico fraktur, textura, capitali romane, onciale, corsivo inglese, umanistica o altri a scelta del committente. Contattatemi si vi interessano produzioni del genere.
(socio ordinario Ass. Calligrafica Italiana dal 2009)
CorsiviIl corsivo Cancelleresco, noto anche come Italico, è utilizzato a partire dal 1400 presso le cancellerie e pubblicato a stampa in un manuale dal vicentino Ludovico Degli Arrighi nel 1522. E’ la scrittura dalla quale si sono originati tutti i corsivi in uso nei paesi occidentali, ha un forte carattere decorativo e un’impronta tipicamente rinascimentale, pur mantenendo un’alta leggibilità. |
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GoticiIl gotico Fraktur, o gotico moderno è una combinazione tra il gotico antico e una scrittura corsiva, usata tra il XVI e il XVIII secolo nel nord Europa. In Germania diventa scrittura per eccellenza tanto da essere ancora in uso nel XX secolo. Si presenta slanciato e morbido, armonico nella disposizione delle lettere e dotato di elementi arrotondati e tratti barocchi. |
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LatiniLe Capitali romane sono le lettere maiuscole dell’alfabeto latino che da millenni si tramanda identico: originato dall’alfabeto greco, fin dal VI secolo a.C. veniva usato per le iscrizioni nelle epigrafi, inciso da scalpelli nei cippi e nei monumenti, per l’elevatissima impronta di monumentalità e perfezione formale. Successivamente normalizzato, inserito su base quadrata, oggi il suo aspetto geometrico le elegge scrittura importante per lavori che necessitano di un forte impatto e di un elevato rigore. |
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