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Lorenzo Paciaroni
Fossero bastate cinque pagine web, quattro righe in italiano corretto coi congiuntivi coniugati come la grammatica vorrebbe, tre loop in .PHP, un CV in formato non europeo appena un minimo più curato – senza nemmeno spingersi all’estremo calligrafico, che poi manco quello ha smosso un granché – e due vettoriali giusto perché non si vive di solo GNU/Linux (Illustrator ancora fa impallidire Inkscape, purtroppo), un lavoro l’avrei pure trovato.
Dice il mio Centro per l’Impiego, Orientamento e Formazione che sono disoccupato da oltre un decennio. Non che pensassi che approdare online coincidesse con l’ottenere visibilità quindi aumentare i contatti ovvero ingrassare la quota probabilistica di opportunità lavorative. Quello ormai lo pensano – in realtà non ci credono nemmeno loro, siamo nel 2010 non nel secolo scorso – sì e no i docenti di webmarketing. pensare di guadagnare nel web – non dico viverci, sarebbe grasso che cola già non rimetterci – è oggi un’utopia che pigia i tasti solo ad anacronistici tecnoentusiasti colti da Sindrome di Stendhal già di fronte al “condividi” di facebook. A trent’anni non ci si illude più. Il web è stato più utile al Jihad che non a qualsiasi PIL.
In un anno di successi, questo sito m’ha portato non più di dieci contatti, nessuno professionalmente utile, centinaia di commenti di spam in cirillico e un’intera perdita del database per problemi di storaggio dell’hosting. Chiunque ne avrebbe avuto abbastanza. Tuttavia, ancora mi ci diverto. Dico col web, mica con la situazione di cui sopra.
Quello che so fare sta scritto in testata, come lo faccio lo vedete nel webfolio e negli album calligrafici. Volendo allargarmi, sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2005, me la cavo con la grafica raster e vettoriale, so mettere due parole in fila e muovermi bene tra righe e colonne. Ma forse è ancora con matite, marker e pennini che do il meglio. Il cattivo gusto di sottolinearlo in una pagina web.
Nella sezione dedicata al web 2.0 i miei account – tanti – in giro per i luoghi di perdizione della rete. Uno vale l’altro, ho client di aggregazione potenti. Fisicamente, mi trovate tra l’alta valle del Potenza e Roma. Spero più a Roma. Il modo più semplice ed efficace per contattarmi è l’email: all’indirizzo info@lorenzopaciaroni.it rispondo sicuro; se no addatemi su skype.
Per i più temerari, qui sotto il mio CV professionale. Ne ho inviate centinaia di copie, in due lustri. I più gentili, dopo mesi – se non anni – hanno risposto che c’era la crisi. Anche in tempi non sospetti. Li conto su una mano, i più gentili. E mi avanzano dita.
Curriculum Vitae Lorenzo Paciaroni
Copyleft CC Lorenzo Paciaroni 2009-2010
